Questo breve e comodo percorso permette di ammirare buona parte del territorio dell’area protetta e di osservare da vicino molti degli uccelli acquatici che la popolano. Lasciata l’auto nelle vicinanze del Ponte del Passo, si imbocca la strada che porta all’abitato di Dascio, seguendo il tratto del fiume Mera che congiunge il Lago di Mezzola a quello di Como fino a raggiungere l’abitato di Dascio, punto in cui il fiume si allarga a formare il piccolo lago omonimo. Questa zona è abitata da una numerosa e varia avifauna acquatica. In base alle stagioni, si possono osservare lo spettacolo degli Anatidi intenti a pescare, il rituale di corteggiamento degli svassi, le prime immersioni dei piccoli appena usciti dal nido, oppure i cormorani che asciugano le grandi ali al sole appollaiati sui rami affioranti dall’acqua. Confusi nei consistenti branchi di folaghe, gli occhi più esperti possono individuare anche ospiti piuttosto rari quali lo smergo maggiore o la volpoca. Spesso le osservazioni sono interrotte dal rumoroso volo dei cigni reali che nidificano ormai numerosi nell’area. Proseguendo il cammino, il percorso si allontana dalle rive e, passando per l’abitato di Dascio, sale al “Sasso”, punto molto panoramico dal quale si domina l’intero territorio della Riserva, se ne può osservare la morfologia e per comprendere come essa si sia formata.

Durata del percorso: due ore

Periodo migliore: novembre – marzo

Tematiche da sviluppare: geologia e geomorfologia del territorio, osservazione dell’avifauna acquatica, migrazioni e svernamento, fitogeografia