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La Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola è indubbiamente un laboratorio naturale ricco di spunti per l’osservazione diretta delle diverse componenti ecosistemiche e del sistema idrografico presente, ma anche un esempio concreto di interdipendenza fra le attività antropiche e le risorse naturali, che si esprimono da secoli nel mutevole paesaggio agreste.
Un’ area di tanto e tale valore naturalistico può e deve essere fonte di ispirazione per intraprendere un percorso di crescita culturale sia per coloro che vivranno in futuro quest’area, abitandola o gestendola, sia per coloro che, visitandola, vi lasceranno un’ impronta leggera e ne rispetteranno i delicati equilibri.

La Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola è stata istituita per assicurare nello spirito della convenzione di Ramsar (firmata nel 1971 per riconoscere e regolamentare le zone umide di importanza internazionale soprattutto come habitat degli uccelli acquatici) l’ ambiente idoneo alla sosta e alla nidificazione dell’ avifauna migratoria, per tutelare e mantenere le caratteristiche naturali e paesaggistiche della zona umida, per disciplinare e controllare la fruizione dell’ area a fini didattico-ricreativi e per disciplinare le attività socio-economiche presenti nell’ area, nel rispetto delle esigenze di conservazione dell’ ambiente.

La Riserva Naturale si estende su un territorio da sempre conteso fra terra ferma e acqua; la peculiarità della sua posizione geografica, rende l’ area ricca di interessanti spunti di osservazione, sia dal punto di vista naturalistico, sia da quello storico-culturale. Alla confluenza di due vallate, la Val Chiavenna, a percorrenza nord-sud, e la Valtellina, a percorrenza est-ovest, si è formata un’ area pianeggiante di origine alluvionale, i cui confini sono delimitati dal Lago di Como, nella sua parte più settentrionale e dal Lago di Mezzola; i monti circostanti, che si raccordano con il piano, fanno da pittoresca cornice a questo lembo di pianura.

Gli interventi di recupero e bonifica di gran parte del territorio vennero effettuati dagli Austriaci nel corso del XIX ed ebbero come risultato la rettificazione dell’ ultimo tratto del corso dell’ Adda e lo scavo del canale Borgofrancone, le cui acque provengono dalle pendici del Monte Legnone. Gli interventi antropici volti a modificare il territorio, sono stati affiancati dai cambiamenti dovuti ai processi naturali di interramento del Lago di Mezzola, che non hanno mai avuto sosta, grazie anche al proliferare della tipica vegetazione di canneto.